Ammortizzatori sociali


Gli ammortizzatori sociali sono un complesso di misure di tutela e di sostegno al reddito dei lavoratori che non percepiscono o percepiscono in misura ridotta la propria retribuzione a causa della sospensione o della riduzione dell’attività lavorativa.

I principali ammortizzatori sociali sono:

Cassa Integrazione Ordinaria: possono accedervi le aziende in caso di contrazione o sospensione dell’attività produttiva dipendente da situazioni di crisi aziendali transitorie o da situazioni temporanee di crisi di mercato. L’intervento dell’Inps è rivolto ad aiutare i lavoratori dell’imprese in Cassa Integrazione, mediante l’erogazione di un’indennità di importo pari all’80% della retribuzione globale di fatto, che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. 

Cassa Integrazione Straordinaria: è prevista a sostegno dell’imprese in situazioni strutturali e di lunga durata di sospensione o riduzione di attività, per fronteggiare gravi situazioni di eccedenza occupazionale, motivate da: ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione dell’attività aziendale, gravi crisi aziendali o procedure concorsuali (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, ecc.). Possono accedere alla CIGS  soltanto le imprese che possiedono determinati "requisiti dimensionali" definiti dalla legge e la sua durata varia a seconda delle causali per le quali viene richiesta.

Contratti di solidarietà difensivi: ammortizzatore sociale che ha la finalità di evitare la diminuzione dei livelli occupazionali e contenere i costi del lavoro per le imprese in crisi, attraverso una diminuzione dell’orario di lavoro dei dipendenti, attuata in modo giornaliero, settimanale, mensile od annuale.

Indennità di disoccupazione: il lavoratore che si trova in stato di disoccupazione involontaria (per licenziamento, sospensione per mancanza di lavoro, scadenza del contratto, dimissioni per giusta causa), può presentare domanda all’Inps, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione prevista.

Indennità di mobilità: la finalità di questo ammortizzatore sociale è quella di favorire la ricollocazione dei lavoratori, licenziati iscritti nelle apposite "liste di mobilità". L’importo dell’indennità sostitutiva della retribuzione è pari al 100% del trattamento straordinario d’integrazione salariale per i primi 12 mesi e all’80% per il periodo restante. La sua durata varia in base all’età del lavoratore: è di 12 mesi per i lavoratori fino ai 40 anni d’età, di 24 mesi per i lavoratori di età compresa tra i 40 e i 50 anni e di 36 mesi per i lavoratori con più di 50 anni. Tali termini sono aumentati di 12 mesi ciascuno, per i lavoratori licenziati da imprese del Mezzogiorno.

A queste misure ordinarie, a seguito della negativa congiuntura economica, il legislatore ha previsto degli ammortizzatori sociali in deroga a cui possono accedere i lavoratori dipendenti di imprese escluse dagli ammortizzatori sociali ordinari: la Cassa Integrazione Guadagni in deroga, indennità di mobilità e di disoccupazione in deroga.

Cassa Integrazione in deroga: può essere concessa ai dipendenti di imprese che non possono usufruire degli "interventi ordinari di integrazione salariale", o che, possono utilizzarli, ma hanno esaurito la possibilità di accedervi.

L’ammontare dell’indennità di CIG in deroga è pari all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.

Indennità di mobilità in deroga: può essere concessa a lavoratori dipendenti di imprese di tutti i settori produttivi che si trovino "in stato di disoccupazione" a seguito della cessazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, di apprendistato, di un contratto di somministrazione, di socio lavoratore subordinato di cooperativa, di lavoro a domicilio, a condizione che non possano accedere alle forme ordinarie di sostegno al reddito collegate allo stato di disoccupazione e che abbiano un’anzianità aziendale di almeno dodici mesi di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato.

Ammortizzatori sociali a cura del Centro Studi



01/11/2011