Collaborazione coordinata continuativa (Cococo)


La collaborazione coordinata continuativa (Cococo) è un rapporto di lavoro parasubordinato, in cui il collaboratore si obbliga a prestare la propria opera o servizio, verso un corrispettivo, con lavoro prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente.

Il Cococo si differenzia dal rapporto di lavoro subordinato per la mancanza del "vincolo della subordinazione" e costituisce, invece, una tipologia del rapporto di lavoro autonomo.

Il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa presenta sostanzialmente i seguenti requisiti :

- la continuità: la collaborazione non si esaurisce con l'esecuzione di una o più prestazioni occasionali ma in una reiterazione della prestazione nel tempo;
- la coordinazione, intesa come l’inserimento del collaboratore nell'organizzazione del committente e la condivisione delle finalità perseguite dallo stesso;
- la prevalenza del lavoro del personale e l’autonomia nella definizione dei tempi e delle modalità di esecuzione della prestazione, che avviene comunque con i mezzi del committente;
- l’assenza del vincolo di subordinazione e quindi il non assoggettamento al potere gerarchico e disciplinare del committente;
- la corresponsione di una retribuzione periodica prestabilita dalle parti nel contratto.

Nelle collaborazioni coordinate e continuative i contributi previdenziali dovuti sono per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore.
L'obbligo di versamento compete, come per gli altri lavoratori dipendenti, al committente anche per la quota a carico del lavoratore, che viene quindi trattenuta in busta paga all'atto della corresponsione del compenso.

Collaborazione coordinata continuativa (Cococo) a cura del Centro Studi



03/11/2011