Contratto di inserimento


Il contratto di inserimento è un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, volto a favorire l’inserimento del lavoratore mediante un "progetto formativo" personalizzato idoneo a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore e a valorizzare le competenze già acquisite.

Il progetto individuale di inserimento deve essere concordato preventivamente tra lavoratore e datore di lavoro e coerente con il tipo di attività lavorativa oggetto del contratto; in mancanza del progetto di inserimento o della forma scritta, il contratto è nullo e il lavoratore si intende assunto a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto di lavoro.

La durata del contratto di inserimento non può essere inferiore a 9 mesi e superiore a 18 mesi e comunque deve essere stabilita in funzione del percorso di adattamento delle competenze professionali del lavoratore. Il contratto di inserimento può essere prorogato più volte sempre nel rispetto del limite massimo di diciotto mesi.

Durante il contratto di inserimento il lavoratore può essere inquadrato per non più di due livelli inferiori alla categoria spettante ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni analoghe a quelle alle quali il progetto di inserimento è preordinato.                                                                                                                     Tuttavia, il "sotto inquadramento" non è possibile per le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree geografiche con elevato tasso di disoccupazione femminile o basso tasso di occupazione femminile.

L’assunzione con contratto di inserimento da’ diritto ad usufruire di agevolazioni contributive per tutta la durata del contratto stesso, salvo l'ipotesi di assunzione di persone affette da grave handicap, per le quali il beneficio potrà avere una durata massima di trentasei mesi.

Possono essere assunti con il contratto di inserimento:

- i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
- i disoccupati di lunga durata da ventinove fino a trentadue anni, ossia coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi;
- i lavoratori con più di 50 anni di età che siano privi di un posto di lavoro;
- i lavoratori che non abbiano lavorato per almeno 2 anni;
- le donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in una area geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile;
- le persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico, il cui grado di invalidità sia superiore al 45%.

I contratti di inserimento possono essere stipulati da imprese, fondazioni, enti di ricerca, organizzazioni di categoria ed enti pubblici operanti in qualsiasi settore; non possono, invece, stipulare questa tipologia contrattuale gli studi professionali.

 

Contratto di inserimento a cura del Centro Studi



04/11/2011